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Recensione

"Danza con il diavolo" di Sherrilyn Kenyon.


Titolo: Danza con il diavolo
Autore:Sherrilyn Kenyon
Editore: Fanucci
Anno: 2011
Pag. 317











Zarek è il più pericoloso di tutti i Cacciatori oscuri: è in grado di eseguire perfettamente gli ordini ed è considerato violento e folle dai suoi compagni. Ha trascorso gli ultimi novecento anni in esilio in Alaska, prigioniero e isolato in mezzo al nulla e incapace di sopportare il sole senza ardere vivo, e anche per un Cacciatore oscuro abituato al peggio questa, come punizione, non è niente male. Liberato dal suo esilio per combattere i demoni che infestano New Orleans, con la sua cattiva condotta Zarek porta all'esasperazione Artemide, la dea che lo ha creato, che decide di averne avuto abbastanza di lui. Archeron, il leader dei Cacciatori oscuri, convince Artemide a concedere un giusto processo a Zarek prima di condannarlo: sarà Astrid, una ninfa nota per la sua crudeltà, a giudicarlo. E mentre Astrid lotta per mantenere la sua imparzialità di fronte alla crescente attrazione per Zarek, sospettoso, scontroso e rude, ma anche profondamente ferito, Artemide ha già inviato un carnefice per giustiziare il ribelle. Il giorno del verdetto si avvicina e Artemide è pronta a tutto pur di portare a termine la sua vendetta, anche se questo può voler dire distruggere il mondo intero.

Innanzitutto avviso che Danza con il diavolo fa parte della serie "Dark Hunter" (Terzo libro).
Un libro avvincente pieno di oscuri segreti, paesaggi desolati e mozzafiato, personaggi caratteristici e amori speciali. Subito dalle prime pagine questo libro ti attira e affascina catapiultandoti all'interno delle vicende dei personaggi come se fossi proprio lì accanto a loro. Io personalmente sono rimasta stregata dalle destricioni dei paesaggi  magici.
Zarek, come ogni protagonista cattivo che si rispetti, a causa di vicende passate che lo tormentano e dell'esilio di novecento anni appena passato è solitario, tenebroso e spietato proprio al punto giusto. Si sa poco di lui in realtà ma fin dalle prime righe si comprende alla perfezione che quasi nulla lo può far addolcire perché lui è un Cacciaore oscuro e non ha intenzione di campare per nessuno.
Questo almeno fino a quando non incontra apparentemente per caso Astrid, una ninfa a cui viene dato il compito di giudicarlo. Astrid è famosa per la sua crudeltà è vero ma certo non giudica senza prima essere certa del suo verdetto e per qusto è stata da me molto apprezzata. 
Ho trovato interessante la trovata della ninfa per avvicinare il Cacciatore e farsi credere indifesa e affatto pericolosa. Certo è irrealistico, ma intrigante al punto giusto.
Il libro si è praticamente fatto dfivorare fino a quando non entra in gioco il mondo dei sogni... Beh lì sono rimasta un po' interdetta e devo ammettere che la storia a parer mio ha iniziato un lento deglino. Questo anche perché i personaggi si rivelano diversi da come appaiono all'inizio...
Comunque la storia in sé è originale e interessante, è scritta bene e faclie da comprendere.
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