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Recensione

"Oro sangue. La confraternita del pugnale nero." di J.R. Ward.


Titolo: Oro sangue. La confraternita del pugnale nero. (Vol 6°)
Autore: J.R.Ward
Editore: Rizzoli
Anno: 2011
Pag. 469












Nelle tenebre della notte di Caldwell, New York, Phury è in preda agli effetti allucinogeni del fumo rosso, in testa un groviglio di pensieri. L’Eletta Cormia, la sua Prima Sposa, dorme tranquilla nella stanza accanto alla sua, in attesa che lui si decida a portare finalmente a termine il suo compito. Ma Phury esita, continua a rimandare. Ha accettato – non sa ancora perché – di diventare Primale delle Quaranta Elette, il vampiro maschio incaricato di generare con loro una nuova stirpe di guerrieri. Proprio lui, il più puro tra i vampiri della Confraternita del Pugnale Nero, l’unico disposto ad annullare i propri desideri per proteggere la razza; anche a rinunciare a Bella, l’amata del suo gemello Zsadist. Ma se il destino ha scelto per lui un’Eletta come Cormia, forse la sua missione potrà assumere dei risvolti imprevisti. Perché Cormia vuole essere qualcosa di più che un mezzo per un fine più alto: lo desidera per se stessa. È per lui che, nel suo innocente candore, ha deciso di vivere tra i vampiri. E mentre la tragedia sta per abbattersi sulla stirpe della Confraternita, impegnata nella guerra mortale contro i lesser, Phury sarà chiamato a scegliere tra l’amore e il dovere.

Questo sesto volume è di gran lunga quello che fra tutti mi è piaciuto di meno.
Innanzitutto bisogna precisare una cosa fondamentale: in “Oro sangue” l’autrice attenua i toni romance-erotici per contenuti maggiormente corali e collettivi. Non si concentra semplicemente sulla coppia protagonista, ma descrive minuziosamente e costantemente le vicende di tutti i personaggi secondari.
Questa scelta, già fatta per i romanzi precedenti, viene ampliata e arricchita ancora di più grazie anche a numerosissimi colpi di scena e rivelazioni totalmente inaspettate e spiazzanti che fa sempre piacere leggere e che coinvolgono a sufficienza.
Per quanto riguarda Phury, che sembrava il vampiro più tranquillo, pacato e gentile di tutta la banda, qui si affronta il suo profondo tormento interiore, legato ad un amore impossibile, un passato tragico di solitudine e desolazione che riaffiora costantemente e che non è riuscito a cambiare, il gravoso compito divino a cui ha accettato di adempiere e la sua tossicodipendenza.
Può darsi che questo troppo essere gentile, sofferente a causa di tutto quello che ha passato, indeciso e chiuso in sé stesso, non me lo abbia fatto apprezzare come gli altri fratelli.
Cormia invece, è la Prima Sposa assegnata a Phury per volere divino, che dovrà imparare a vivere in una realtà che non ha mai conosciuto e far fuoriuscire le sue passioni represse per essere una parte del tutto, avendo così annullato la sua identità.
Ma devo proprio dirlo: come coppia, Phury e Cormia non mi sono piaciuti granchè.
Fortunatamente come già detto la Ward non si concentra semplicemente sulla coppia protagonista, ma anche sugli altri personaggi, senza dimenticare le scene d'azione e colpi di scena da mozzare il fiato! Quindi questo non è il libro che preferico della saga della Ward ma ripongo molta fiducia nei successivi!

La serie "Black Dagger Brotherhood":
Il risveglio. La confraternita del pugnale nero. (Vol. 1°) ----> QUI
Quasi tenebra. La confraternita del pugnale nero. (Vol. 2°) ---->
QUI
Porpora. La confraternita del pugnale nero. (Vol. 3°) ----> QUI
Senso. La confraternita del pugnale nero. (Vol. 4°) ----QUI
Possesso. La confraternita del pugnale nero. (Vol. 5°) ---->QUI
Oro sangue. La confraternita del pugnale nero. (Vol. 6°)
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